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Documento programmatico

DOCUMENTO PROGRAMMATICO PER NUOVE ELEZIONI COLLEGIO IPASVI TORINO
“dall’obbligo al servizio”

I candidati alle nuove elezioni per il Collegio Ipasvi e i sostenitori  degli stessi, nella convinzione che il Collegio debba rappresentare uno “spazio professionale” di incontro in cui tutti gli infermieri e gli infermieri pediatrici si sentano rappresentati e tutelati, tanto da trasformare l’appartenenza allo stesso da obbligo istituzionale a fruizione di un servizio ritenuto utile e significativo per ogni infermiere e per l’intera comunità professionale, sottoscrivono il presente documento che presenta gli obiettivi e le linee strategiche ritenute utili per affrontare i principali temi/aspetti problematici che la professione infermieristica vive sul territorio di Torino e Provincia.
Tali linee rappresentano, per i candidati e i loro sostenitori, la specificazione dei più ampi mandati istituzionali del Collegio tra i quali si sottolineano:

  • la rappresentanza professionale istituzionale
  • il contributo propositivo con le autorità politiche locali nello studio e nell'attuazione dei provvedimenti di interessa professionale
  • la tutela professionale e il suo sviluppo culturale

1 - Organizzazione del lavoro e valorizzazione delle competenze professionali

Obiettivo:
Migliorare le condizioni di lavoro, la valorizzazione delle competenze degli infermieri, la qualità dell’assistenza

Strategie

  • Dichiarazione di standard condivisi di competenza professionale e di standard assistenziali di riferimento per quantificare il fabbisogno di personale
  • Valutazione con i dirigenti dei servizi infermieristici delle criticità presenti nelle singole realtà e delle priorità comuni da affrontare
  • Rivisitazione delle modalità di utilizzo degli Operatori Socio Sanitari nell’organizzazione dell’assistenza
  • Sostegno, in collaborazione con le Direzioni Strategiche Aziendali, di sperimentazioni di  modelli organizzativi e di altre strategie per migliorare la personalizzazione dell’assistenza, la qualità del lavoro, la soddisfazione lavorativa degli infermieri sull’esempio dell’esperienza degli “ospedali magnete”
  • Istituzione di un gruppo permanente di monitoraggio degli aspetti regolamentari e deontologici dell’organizzazione del lavoro e della loro applicazione
  • Studio, in collaborazione con le sedi formative universitarie, delle migliori strategie per garantire, nei servizi che ospitano tirocinanti, condizioni organizzative appropriate agli standard di apprendimento degli studenti
  • Studio di strategie innovative per l’utilizzo significativo degli infermieri in possesso di Laurea Specialistica in rapporto a nuove modalità di organizzazione del lavoro e dell’assistenza

 

2. Sicurezza dell’utenza e del professionista

Obiettivo:
Migliorare i livelli di sicurezza del lavoro per il professionista e delle prestazioni per l’utenza

Strategie

  • Indagine sui processi di lavoro, presidiati dall’infermiere, a maggior rischio di errore compresi i “quasi errore”
  • Monitoraggio delle attrezzature e dei presidi che riducono la fatica e aumentano la sicurezza dell’operatore

 

3. Informazione e dibattito con gli iscritti

Obiettivo:
Migliorare il livello di partecipazione degli iscritti alla vita del Collegio e rendere più capillare e reciproca l’informazione

Strategie

  • Attivazione di iniziative decentrate presso le aziende miranti a garantire ascolto degli iscritti e informazione agli iscritti il più possibile vicino alle loro sedi operative
  • Identificazione di referenti aziendali del Collegio con l’incarico di intercettare le necessità informative e le problematiche del personale
  • Istituzione di uno spazio per gli infermieri dedicato dal Presidente  e/o da rappresentanti del Consiglio a chiunque desideri discutere su problemi ad hoc

 

4. Contatti con l’utenza

Obiettivo:
Rinvigorire i rapporti con la cittadinanza allo scopo di migliorare il senso di utilità e la conseguente immagine sociale dell’infermiere

Strategie

  • Attivazione di  più intense collaborazioni con associazioni di cittadini portatrici di interessi nel campo della salute
  • Effettuazione di un’indagine sulle aspettative di cittadini e sulle problematiche che potrebbero richiedere un più intenso intervento infermieristico
  • Individuazione di  strategie informative positive alla cittadinanza  nei punti di maggior aggregazione o nei luoghi di attesa per prestazioni sanitarie
  • Partecipazione a dibattiti con i cittadini sui mass media

 

5. Contatti con i giovani cittadini e con gli infermieri neolaureati

Obiettivo:
Intercettare l’interesse dei giovani cittadini per favorirne l’accesso alla professione e sostenere i giovani neolaureati  nel loro ingresso nel mondo professionale

Strategie

  • Attivazione con le scuole medie superiori di stabili rapporti informativi sulla professione infermieristica e sui suoi percorsi formativi
  • Studio, con i mass media, di campagne informative ad hoc rivolte alla popolazione giovanile anche  attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie web
  • Attivazione di “laboratori” per giovani laureati per far conoscere la vita del Collegio e per offrire loro un ambito privilegiato di ascolto e dibattito

 

6. Integrazione multiprofessionale e socio sanitaria

Obiettivo:
Rafforzare il dialogo e la collaborazione con altre professioni sanitarie e sociali

Strategie

  • Realizzazione di incontri periodici con l’Ordine dei Medici Provinciale
  • Partecipazione regolare alle attività del CUP (comitato unico professioni intellettuali)
  • Attivazione di rapporti con rappresentanti dell’assistenza sociale e di altre professioni sanitarie e non

 

7. Libera professione e sanità privata

Obiettivo:
Valorizzare la  professione infermieristica nelle sue varie forme di espressione e di esercizio, oltre a quelle proprie del servizio pubblico


Strategie

  • Accreditamento dei liberi professionisti e degli Studi Associati
  • Coordinamento della formazione e gestione  banca ecm
  • Verifica con le aziende pubbliche e private dei requisiti minimi per l’esercizio della libera professione
  • Studio di modalità per sperimentare la libera professione intramoenia per gli infermieri
  • Collaborazione con l’ENPAPI anche  nella segnalazione di situazioni di esercizio irregolari
  • Collaborazione con il progetto relativo all’inserimento degli infermieri stranieri in realtà operative
  • Collaborazione con le amministrazioni per progetti territoriali che possano coinvolgere infermieri liberi professionisti
  • Vigilanza sull’utilizzo appropriato del personale infermieristico all’interno dei servizi del privato accreditato, delle istituzioni non profit, delle cooperative, delle ONLUS
  • Vigilanza sulla correttezza dei capitolati d’appalto di servizi e di prestazioni infermieristiche

8. Integrazione degli infermieri stranieri

Obiettivo:
Accelerare il processo di integrazione e di tutela degli infermieri stranieri che operano nei servizi sanitari

Strategie

  • Analisi delle principali criticità esistenti in merito e studio di strategie ad hoc per accelerare i processi di integrazione
  • Vigilanza sull’utilizzo degli infermieri stranieri da parte di agenzie interinali e di altre forme associative professionali
  • Iniziative per favorire negli infermieri stranieri una maggior padronanza della lingua italiana

 

A sostegno di tali strategie si ritiene debbano essere istituiti o rilanciati alcuni organismi:

  • Rilancio del Coordinamento Regionale dei Collegi Ipasvi
  • Osservatorio Regionale delle Professioni o Commissione consultiva permanente presso l’Assessorato
  • Ufficio stampa, rivista e rapporti internazionali (eventualmente in correlazione con il Coordinamento Regionale)
  • Tavoli permanenti di interazione con Regione, Università, Formatori, Dirigenti, Sindacati
  • Attivazione di servizi di consulenza per gli iscritti 
  • Gruppi di lavoro tematici

 

DOCUMENTO PROGRAMMATICO PER NUOVE ELEZIONI COLLEGIO IPASVI TORINO
“dall’obbligo al servizio”

I candidati alle nuove elezioni per il Collegio Ipasvi e i sostenitori  degli stessi, nella convinzione che il Collegio debba rappresentare uno “spazio professionale” di incontro in cui tutti gli infermieri e gli infermieri pediatrici si sentano rappresentati e tutelati, tanto da trasformare l’appartenenza allo stesso da obbligo istituzionale a fruizione di un servizio ritenuto utile e significativo per ogni infermiere e per l’intera comunità professionale, sottoscrivono il presente documento che presenta gli obiettivi e le linee strategiche ritenute utili per affrontare i principali temi/aspetti problematici che la professione infermieristica vive sul territorio di Torino e Provincia.
Tali linee rappresentano, per i candidati e i loro sostenitori, la specificazione dei più ampi mandati istituzionali del Collegio tra i quali si sottolineano:

  • la rappresentanza professionale istituzionale
  • il contributo propositivo con le autorità politiche locali nello studio e nell'attuazione dei provvedimenti di interessa professionale
  • la tutela professionale e il suo sviluppo culturale

1 - Organizzazione del lavoro e valorizzazione delle competenze professionali

Obiettivo:
Migliorare le condizioni di lavoro, la valorizzazione delle competenze degli infermieri, la qualità dell’assistenza

Strategie

  • Dichiarazione di standard condivisi di competenza professionale e di standard assistenziali di riferimento per quantificare il fabbisogno di personale
  • Valutazione con i dirigenti dei servizi infermieristici delle criticità presenti nelle singole realtà e delle priorità comuni da affrontare
  • Rivisitazione delle modalità di utilizzo degli Operatori Socio Sanitari nell’organizzazione dell’assistenza
  • Sostegno, in collaborazione con le Direzioni Strategiche Aziendali, di sperimentazioni di  modelli organizzativi e di altre strategie per migliorare la personalizzazione dell’assistenza, la qualità del lavoro, la soddisfazione lavorativa degli infermieri sull’esempio dell’esperienza degli “ospedali magnete”
  • Istituzione di un gruppo permanente di monitoraggio degli aspetti regolamentari e deontologici dell’organizzazione del lavoro e della loro applicazione
  • Studio, in collaborazione con le sedi formative universitarie, delle migliori strategie per garantire, nei servizi che ospitano tirocinanti, condizioni organizzative appropriate agli standard di apprendimento degli studenti
  • Studio di strategie innovative per l’utilizzo significativo degli infermieri in possesso di Laurea Specialistica in rapporto a nuove modalità di organizzazione del lavoro e dell’assistenza

 

2. Sicurezza dell’utenza e del professionista

Obiettivo:
Migliorare i livelli di sicurezza del lavoro per il professionista e delle prestazioni per l’utenza

Strategie

  • Indagine sui processi di lavoro, presidiati dall’infermiere, a maggior rischio di errore compresi i “quasi errore”
  • Monitoraggio delle attrezzature e dei presidi che riducono la fatica e aumentano la sicurezza dell’operatore

 

3. Informazione e dibattito con gli iscritti

Obiettivo:
Migliorare il livello di partecipazione degli iscritti alla vita del Collegio e rendere più capillare e reciproca l’informazione

Strategie

  • Attivazione di iniziative decentrate presso le aziende miranti a garantire ascolto degli iscritti e informazione agli iscritti il più possibile vicino alle loro sedi operative
  • Identificazione di referenti aziendali del Collegio con l’incarico di intercettare le necessità informative e le problematiche del personale
  • Istituzione di uno spazio per gli infermieri dedicato dal Presidente  e/o da rappresentanti del Consiglio a chiunque desideri discutere su problemi ad hoc

 

4. Contatti con l’utenza

Obiettivo:
Rinvigorire i rapporti con la cittadinanza allo scopo di migliorare il senso di utilità e la conseguente immagine sociale dell’infermiere

Strategie

  • Attivazione di  più intense collaborazioni con associazioni di cittadini portatrici di interessi nel campo della salute
  • Effettuazione di un’indagine sulle aspettative di cittadini e sulle problematiche che potrebbero richiedere un più intenso intervento infermieristico
  • Individuazione di  strategie informative positive alla cittadinanza  nei punti di maggior aggregazione o nei luoghi di attesa per prestazioni sanitarie
  • Partecipazione a dibattiti con i cittadini sui mass media

 

5. Contatti con i giovani cittadini e con gli infermieri neolaureati

Obiettivo:
Intercettare l’interesse dei giovani cittadini per favorirne l’accesso alla professione e sostenere i giovani neolaureati  nel loro ingresso nel mondo professionale

Strategie

  • Attivazione con le scuole medie superiori di stabili rapporti informativi sulla professione infermieristica e sui suoi percorsi formativi
  • Studio, con i mass media, di campagne informative ad hoc rivolte alla popolazione giovanile anche  attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie web
  • Attivazione di “laboratori” per giovani laureati per far conoscere la vita del Collegio e per offrire loro un ambito privilegiato di ascolto e dibattito

 

6. Integrazione multiprofessionale e socio sanitaria

Obiettivo:
Rafforzare il dialogo e la collaborazione con altre professioni sanitarie e sociali

Strategie

  • Realizzazione di incontri periodici con l’Ordine dei Medici Provinciale
  • Partecipazione regolare alle attività del CUP (comitato unico professioni intellettuali)
  • Attivazione di rapporti con rappresentanti dell’assistenza sociale e di altre professioni sanitarie e non

 

7. Libera professione e sanità privata

Obiettivo:
Valorizzare la  professione infermieristica nelle sue varie forme di espressione e di esercizio, oltre a quelle proprie del servizio pubblico


Strategie

  • Accreditamento dei liberi professionisti e degli Studi Associati
  • Coordinamento della formazione e gestione  banca ecm
  • Verifica con le aziende pubbliche e private dei requisiti minimi per l’esercizio della libera professione
  • Studio di modalità per sperimentare la libera professione intramoenia per gli infermieri
  • Collaborazione con l’ENPAPI anche  nella segnalazione di situazioni di esercizio irregolari
  • Collaborazione con il progetto relativo all’inserimento degli infermieri stranieri in realtà operative
  • Collaborazione con le amministrazioni per progetti territoriali che possano coinvolgere infermieri liberi professionisti
  • Vigilanza sull’utilizzo appropriato del personale infermieristico all’interno dei servizi del privato accreditato, delle istituzioni non profit, delle cooperative, delle ONLUS
  • Vigilanza sulla correttezza dei capitolati d’appalto di servizi e di prestazioni infermieristiche

8. Integrazione degli infermieri stranieri

Obiettivo:
Accelerare il processo di integrazione e di tutela degli infermieri stranieri che operano nei servizi sanitari

Strategie

  • Analisi delle principali criticità esistenti in merito e studio di strategie ad hoc per accelerare i processi di integrazione
  • Vigilanza sull’utilizzo degli infermieri stranieri da parte di agenzie interinali e di altre forme associative professionali
  • Iniziative per favorire negli infermieri stranieri una maggior padronanza della lingua italiana

 

A sostegno di tali strategie si ritiene debbano essere istituiti o rilanciati alcuni organismi:

  • Rilancio del Coordinamento Regionale dei Collegi Ipasvi
  • Osservatorio Regionale delle Professioni o Commissione consultiva permanente presso l’Assessorato
  • Ufficio stampa, rivista e rapporti internazionali (eventualmente in correlazione con il Coordinamento Regionale)
  • Tavoli permanenti di interazione con Regione, Università, Formatori, Dirigenti, Sindacati
  • Attivazione di servizi di consulenza per gli iscritti 
  • Gruppi di lavoro tematici